LO SNODO MOBILITA' IN FVG

DATA: 16/04/2019

Convegno pubblico presso la CCIAA Pordenone Udine, sala Valduga via Morpurgo 4, Udine martedì 16 aprile, ore 9,30

 Scheda convegno

In ogni tempo le persone hanno avuto bisogno di spostarsi. Gli uomini hanno realizzato sentieri, percorsi e strade sempre più adatte ai mezzi di trasporto, scavalcato fiumi, hanno attraversato luoghi impervi, scavato gallerie e vie sotterranee, percorso fiumi, navigato i mari e solcato i cieli, sviluppato linee ferrate per collegare persone e trasportare merci. Lungo queste linee e arterie si sono incontrate e scontrate le genti del nostro pianeta, si sono implementati i traffici e si è sviluppata l’economia e la civiltà umana. I collegamenti, sia quelli fisici che quelli informatici, sono la linfa vitale della moderna vita sociale ed economica.

L’Alto Adriatico, la nostra regione è da sempre snodo strategico dei collegamenti che dal Mediterraneo si insinuano verso il nordest europeo e delle rotte lungo la Pianura Padana nella direttrice est – ovest.  In questo contesto geografico naturale il Friuli Venezia Giulia può giocare un ruolo di primo piano, che diventa ancora più rilevante nell’attuale fase storica di grandi trasformazioni tecnologiche e di nuovi scenari geoeconomici. Pensare e ripensare quale ruolo può avere la viabilità, l’intermodalità e la logistica nel nostro territorio e quali bisogni infrastrutturali sono necessari sia per i collegamenti interni che per quelli internazionali è di fondamentale importanza.

Come noto, le problematiche viarie e infrastrutturali sono molto complesse e necessitano di una visione lucida e razionale, di una programmazione e pianificazione adeguate sia nei tempi che negli obbiettivi e che prevedano chiari obbiettivi di sostenibilità sia economica che ambientale. In questo settore le scelte sbagliate e i ritardi potrebbero creare non soltanto grandi danni economici ma anche causare gravi ferite sia per il territorio che per la vita dei cittadini, provocando inoltre la perdita delle attuali opportunità di sviluppo.

I nuovi contesti di mobilità delle persone e delle merci e il veloce affermarsi delle nuove tecnologie devono indurci a programmare interventi con grande lungimiranza. Quali politiche e quali infrastrutture sono concretamente necessarie per collocare la nostra regione nello snodo dei traffici internazionali? Con quali ricadute? Il sistema stradale è già sufficiente? Come si può migliorarlo senza altri inutili e in qualche caso devastanti interventi? Il trasporto su gomma, anche nelle intenzioni delle Direttive europee, si dovrebbe ridurre, con quali alternative? L’avvento dei mezzi di trasporto a propulsione elettrica e a guida autonoma, necessitano di nuove infrastrutture di servizio, con quali tempi e modi? A seguito del galoppante affermarsi dell’e-commerce che sta cambiando le modalità di acquisto e di acquisizione delle merci da parte dei consumatori, quali nuove infrastrutture e idee logistiche e commerciali possono essere messe in campo? Siamo pronti a utilizzare le nuove tecnologie per facilitare e potenziare i collegamenti e la co-modalità di trasporto (terrestre, marittimo, aereo), in maniera più efficace e razionale? Quali soluzioni si mettono in campo per realizzare una mobilità maggiormente sostenibile dal punto di vista ambientale con un minor impatto ambientale sia atmosferico, acustico che del territorio?

 

Accanto agli elementi di prospettiva vanno affrontati anche gli ambiti della governance, il necessario coordinamento operativo tra i vari settori interessati alla mobilità, i problemi relativi alla manutenzione, alla sicurezza, alla riduzione dell’incidentalità, alla decongestione del traffico, alla riduzione dei tempi di percorrenza, alla riqualificazione e al miglioramento delle infrastrutture attuali e dei sistemi di informazione sul traffico. Il tutto dovrà essere realizzato con costi sostenibili che in ogni caso ricadono sulla comunità e sul sistema economico, sia in forma diretta attraverso le tariffe, sia in forma indiretta con la fiscalità generale.

L’obbiettivo di questo convegno non è dare risposte puntuali alle grandi tematiche esposte, sarebbe velleitario, ma contribuire a porre l’argomento della mobilità in Friuli Venezia Giulia nella sua giusta centralità, in particolare in questo momento di grandi trasformazioni in atto, e promuovere ogni sforzo per raggiungere i migliori risultati e le maggiori opportunità per i cittadini della nostra regione e dell’intero continente.

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