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Riforma del “3° settore”: economia e solidarietà partecipata

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Riforma del “3° settore”: economia e solidarietà partecipata

DATA: 27/01/2017

Al convegno - Riforma del “3° settore”: economia e solidarietà partecipata - che si terrà venerdì 10 febbaio 2017 dalle ore 15,00, presso Camera di Commercio di Udine via Morpurgo, 4, Sala Valduga, Saranno presenti tra gli altri Stefano Zamagni, Professore Emerito dell’Università di Bologna, Presidente della commissione ministeriale per la riforma del Terzo settore. Zamagni è uno dei maggiori economisti italiani e principale esponente del gruppo sostenitore della “economia civile” e Sergio Bolzonello Vicepresidente e assessore alle attività produttive, turismo e cooperazione della Regione  FVG.

Dopo una lunga attesa, nel maggio del 2016 è stata varata la Legge Delega sulla riforma del “Terzo settore”. Tutti gli enti privati che svolgono attività solidaristiche, di utilità sociale, civica, mutualistica, senza scopo di lucro hanno ora una legge organica, attualmente in fase di attuazione attraverso specifici Decreti attuativi.

Il “Terzo settore” è una realtà di grande utilità per il nostro Paese e per la nostra regione: trecentomila enti, più di 4,5 milioni di attivisti, quasi un milione di occupati. Un settore in costante crescita che non ha subito contraccolpi durante la crisi economica di questo ultimo decennio, ma anzi ha saputo essere un soggetto essenziale per il sostegno e la tenuta sociale e anche economica.

La legge di riforma, oltre a esprimere un fondamentale riconoscimento del lavoro volontario e della attività anche di produzione e scambio di beni e servizi senza scopo di lucro, delinea una “carta di identità” comune con un unico registro articolato per le varie tipologie funzionali, traccia un più preciso sistema per la trasparenza delle attività e dell’organizzazione.  Ci sarà un Codice unico del “Terzo settore”, un Servizio Civile più aperto (Decreto attuativo già varato). Una maggiore valorizzazione delle Imprese sociali.

Anche se il “Terzo settore” non riceve sempre dall’opinione pubblica più generale il giusto riconoscimento, questo comparto, spesso in silenzio, continua a crescere, e sotto la spinta della riforma potrebbe diventare uno degli ambiti più promettenti per lo sviluppo civile, sociale ed economico del nostro Paese. Infatti oltre che a garantire nella sanità, sport, cultura, assistenza, protezione,  ambiente, attività sociali e tanti altri settori, uno sviluppo civile e solidaristico, il “Terzo settore”, il volontariato in generale e le imprese sociali in particolare, possono essere in grado di offrire quei servizi alla persona, quella tutele sociali e ambientale, lo sviluppo della formazione, della conoscenza e della promozione della cultura che sono il perno del possibile progresso sostenibile dei prossimi anni, anche dal punto di vista economico e occupazionale.

Questo convegno ha l’obbiettivo, oltre che di approfondire i contenuti delle riforma, di valutare e verificare la giusta definizione dei Decreti attuativi del Governo, di promuovere in tutte le direzioni, amministrative, politiche, economiche e verso l’opinione pubblica il grande valore civico ed economico delle attività del “Terzo settore” perché possa meglio dispiegare le grandi opportunità in esso contenute.