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Politiche di gestione della risorsa rifiuti: l’economia circolare in FVG. Convegno 27 febbraio 2018

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Politiche di gestione della risorsa rifiuti: l’economia circolare in FVG. Convegno 27 febbraio 2018

DATA: 07/02/2018

Martedì 27 febbraio, ore 10.30
Palazzo della regione, sala Pasolini, via Sabbadini 31, Udine

Ore 10 Accreditamento
Ore 10.30 Apertura lavori - Edo Billa, Presidente Forum Consumatori - Imprese FVG
Saluti di Mario Pezzetta, Presidente Anci FVG
Ore 10.40 Vittorino Boem, Presidente IV commissione del Consiglio regionale FVG
La nuova legge regionale sulla gestione rifi uti
Ore 11.00 Filippo Brandolini, vice Presidente Utilitalia
I rifi uti nella strategia dell’Economia Circolare
Ore 11.20 Interventi programmati:
- Giuliano Sponton, Direttore generale Isontina Ambiente
Dalla riduzione del rifi uto secco residuo all’introduzione
della tariffa puntuale
- Renato Michieletto, Adiconsum Veneto
Rifi uti, problema o risorsa? - il pensiero dei consumatori
- Renato Bernes, dirigente A&T 2000
Il ruolo del gestore A&T 2000 nella valorizzazione dei rifi uti urbani
- Mauro Zanini, Direttore Ricerche ISSCON - Istituto studi sul consumo
Le politiche tariffarie per un’economia circolare: quale evoluzione?
- Giampiero Zanchetta, Segreteria Tecnica NET SpA
NET SPA - la gestione dei rifi uti nell’era dell’economia circolare
- Vincenzo Cirigliano, Confcommercio Udine
Burocrazia e tassa rifi uti
Ore 12.40 Dibattito libero
Ore 13.10 Replica dei relatori
Ore 13.30 Chiusura lavori

La scheda

La problematica della sostenibilità ambientale e del corretto utilizzo e riuso delle risorse naturali è tra le principali preoccupazioni che gli attori politici ed economici responsabili si pongono; occorre infatti salvaguardare il pianeta dai rischi provocati sia dall’inquinamento e dal riscaldamento globale che dalla limitatezza delle risorse disponibili necessarie per garantire un’esistenza decorosa a tutti gli abitanti del pianeta. La vita civile e lo sviluppo economico, prerogative fino a qualche decennio fa di una parte ridotta dell’umanità, si estendono sempre più richiedendo uno sfruttamento delle risorse naturali ai limiti della sostenibilità. Pertanto lo sviluppo di quella che viene definita “economia circolare” si rende sempre più necessario considerando che solo attraverso questo modo di produrre e consumare sarà possibile salvaguardare le risorse della Terra per le future generazioni.

Di fronte ad un problema globale le azioni necessarie a promuovere l’economia circolare si devono moltiplicare nel particolare, nel territorio. Ogni azienda produttrice, ogni consumatore, ogni operatore pubblico e privato, devono attuare comportamenti coerenti con gli indirizzi generali dell’ economia circolare che prevede il riuso ed il riciclo di ogni bene materiale utilizzato per le necessità di vita dignitosa e civile di ogni individuo.

La moderna produzione e distribuzione industriale dei beni di consumo genera invece una quantità enorme di prodotti che, con le loro confezioni e imballaggi, dopo essere utilizzati diventano rifiuti.

Il primo obiettivo è quindi quello di realizzare confezioni e imballaggi, destinati a divenire rifiuti, con materiali non inquinanti minimizzando le parti non riutilizzabili e massimizzando quelle riutilizzabili o riciclabili.

Il secondo riguarda il comportamento dei distributori e dei cittadini che dovrebbero anzitutto evitare sprechi e imballaggi inutili e quindi realizzare un’adeguata separazione dei materiali e conferirli nel modo più adeguato possibile.

Il terzo e decisivo obiettivo consiste nel raccogliere il materiale di scarto e utilizzarlo come materia prima realizzando quindi un’economia circolare.

Nella consapevolezza che i comportamenti sopra elencati sono determinanti per uno sviluppo sostenibile sia il legislatore Europeo che quello Nazionale e recentemente quello Regionale hanno prodotto norme di grande importanza che tutti i soggetti sono chiamati non solo a rispettare ma anche ad attuare nel migliore dei modi.

L’attuazione delle norme in materia di economia circolare sono al centro dell’attenzione in molti settori, sapendo che sono necessarie nuove idee, ricerca, sperimentazione e concretizzazione di reali obiettivi di miglioramento e di buone pratiche, nell’atteggiamento e nell’organizzazione in primo luogo dei gestori della raccolta e trattamento dei rifiuti e nei comportamenti dei consumatori, oltre che dei produttori e dei distributori.

Occorre riconoscere che l’attività di riutilizzo e riciclo dei rifiuti comporta inizialmente maggiori costi, soprattutto per i nuovi investimenti necessari; in prospettiva, però, si possono realizzare non solo un’economia nella gestione e nuova occupazione ma anche ricadute positive per i consumatori e gli utenti. E’ quindi necessario fissare gli obiettivi con la massima oculatezza possibile e con investimenti efficaci e verificati democraticamente in modo trasparente.

La massima efficienza della raccolta differenziata, la tariffa puntuale, le modalità e i tempi di conferimento e di prelievo dei rifiuti, il corretto e più efficiente riuso‑riciclo dei materiali, il conferimento più ridotto e meno inquinante possibile del residuo non più riciclabile sono quindi indispensabili.

Questo convegno intende mettere a confronto su questi argomenti le varie idee, le conoscenze, le esperienze per il miglior risultato possibile, nella direzione di una reale economia circolare anche nella nostra regione e quindi contribuire a salvaguardare la sostenibilità di tutto il pianeta.